Mus.Amb.A. onlus

Associazione Culturale
La Biblioteca “ F. Bovet Nitti”
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Il tredici maggio del 1984, grazie all’azione della signora F. Bovet Nitti e all’interessamento di alcune persone anche di caratura internazionale, sorge a Muro Lucano il Centro Culturale Franco-Italiano. Lo scopo principale del Centro è stato quello di istituire una biblioteca pubblica intorno alla quale si potessero promuovere iniziative culturali volte ad incrementare il progresso civile di Muro.
Sono passati quasi cinque lustri da quel giorno ed in questo lungo periodo il Centro ha avuto il suo apice negli anni novanta grazie ad una rinnovata forza di idee e progetti realizzata dal presidente Salvatore Pagliuca e i suoi soci. Ma dal 1999 il Centro sta vivendo un periodo di declino fin quasi alla cessazione dell’attività. Cosa è successo nel 1999? In quella estate esso ha perso fisicamente la sede storica sita nei locali sopra il vecchio istituto scolastico elementare “A. Negri” ed è stata dislocata nei locali retrostanti l’aula del consiglio comunale in piazza Don Minzoni. Ciò ha comportato la perdita dello spazio vitale per organizzare convegni, mostre, cineforum ed altre iniziative tese a stabilire rapporti di complementarietà e collaborazione con la biblioteca del Centro. A risentire in forza maggiore di questa situazione di indebolimento è stata, appunto, la biblioteca (che nel frattempo era sta intitolata alla sig.ra Bovet Nitti). Infatti le poche attività che il Centro, con un impiego rilevante di forze materiali ed economiche, riesce a fare, si trovano fisicamente distanti da essa, basti pensare che l’ultima iniziativa svoltasi nelle sale del Centro risale al 2000 con la presentazione del libro di Salvatore Pagliuca sugli accadimenti del 1799 a Muro Lucano. Si è passati da un utenza di 330 lettori nel 2002, agli 80 del 2006 fino ai 3, dico 3, dei primi 3 mesi del 2007! Molti potranno obiettare: ma che rapporto c’è fra le attività del Centro ed il declino della sua biblioteca? La risposta è semplice. Intraprendere iniziative ad un metro da una biblioteca porta alla conoscenza della stessa, di un buon numero di persone che ne possano diventare utenti. Non si può dire che la biblioteca non abbia acquistato dei libri, basti pensare che dagli iniziali 3000 volumi si è passati agli oltre 4000, né che il posto dove è ubicata non sia centrale e quindi scomoda o inaccessibile per l’utenza. Penso, più che altro, ad una perdita della memoria storica di essa. Infatti, alcuni non sanno della nuova collocazione, e ciò credo, è dovuto proprio alla mancanza di pubblicità collegata alle iniziative di cui sopra!! Credo bensì, che tutto sia dovuto ad un fatto generazionale. Le nuove generazioni sono attratte da altri tipi di mercato quali Internet e i Media, che il più delle volte sono dei contenitori del VUOTO e non ultimi i telefoni mobili! Fino ad alcuni anni fa se dovevi fare una ricerca o leggere un libro per ricavarne un riassunto o un esame di un’opera artistica affine di valutazione letteraria non c’era luogo migliore che una biblioteca. Questo ti portava ad un contatto fisico con il libro, ti portava piano piano a conoscere il piacere della lettura, al “godimento” di acquistare e possedere un libro. Adesso no, c’è Internet dove trovi già tutto bello è fatto. Sia ben chiaro che non biasimo certamente Internet, anzi un buon utilizzo migliora la conoscenza di chi lo utilizza, ma sotto questo punto di vista se devi conoscere un libro, quale migliore cosa se non la lettura integrale del testo (anche su Internet!). Nella nostra biblioteca ci puoi trovare di tutto: dall’avventura ai romanzi di qualsiasi genere, la storia, l’arte, la filosofia, la religione, la psicologia, la scienza, la pedagogia, etc., mi fermo qua! Ma se qualcuno volesse partecipare attivamente alla vita del Centro o solo dare delle idee per risvegliare nel murese l’interesse per la cultura, può contattarci tutte le sere presso la sede o risponderci su questo periodico.
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