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Sulla Pelle Viva - Tina Merlin
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Sulla Pelle Viva

Sulla Pelle Viva è un libro scritto con l'impeto di chi aveva già previsto la tragedia e si ostinava a denunciare le strane commistioni, gli insabbiamenti e le ingiustizie che si perpetravano da anni attorno alla costruzione di quella diga che non si sarebbe mai dovuta costruire.

Un libro da leggere tutto d'un fiato che comunica al lettore un sentimento di rabbia, ma anche di rassegnazione di fronte a poteri più grandi di lui. La storia viene narrata facendo riferimento alle testimonianze e ai documenti ufficiali, senza tralasciare particolari di vita vissuta delle popolazioni del posto. Gente semplice, che trascorreva la propria vita lavorando sodo e che era lontana mille miglia dai grossi interessi economici e politici che gravitavano attorno alla costruzione della diga del Vajont.

Tina Merlin, l'autrice del libro, fu una staffetta partigiana durante la seconda guerra mondiale, una partigiana che aveva combattuto la dittatura, ma che si era accorta, suo malgrado, che anche in democrazia la legge del più forte è spesso quella predominante. Significativo il passaggio in cui  la Merlin denuncia la stampa "allineata" ai poteri forti, che tace prima della tragedia e che tenta di minimizzare le colpe dopo il disastro. Di particolare rilievo anche le accuse alla politica, prima colpevolmente indifferente, subito dopo apparentemente giustizialista, nel senso positivo del termine e infine tendenzialmente garantista, nei confronti dei colpevoli.

Un libro che descrive un evento così lontano nel tempo e pur tuttavia così attuale nelle numerose analogie con i disastri annunciati, passati, presenti e futuri , di un mondo occidentale distratto e sempre più succube del potere economico.

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