Mus.Amb.A. onlus

Associazione Culturale
“Racconti per una solitudine insonne” del Subcomandante Marcos
Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 
E’ stato il primo libro che ho preso in prestito dalla biblioteca dell’Associazione Musamba, mi ha incuriosito il suo titolo “Racconti per una solitudine insonne” del Subcomandante Marcos. Leggendo questo libro ho avuto modo di fare una serie di riflessioni. Questo libro nasce proprio grazie all’impegno di tantissimi traduttori di tutto il mondo, che si impegnano a diffondere gli scritti di Marcos attraverso internet, per mantenere vivo l’interesse per un popolo senza voce, grazie al grande strumento che è oggi internet . Marcos riesce attraverso i suoi scritti a dare la voce, e a mantenere vivo l’intereasse per i problemi di un popolo che non ha voce, come il popolo del Chiapas e la lotta quotidiana contro il governo del Messico, una lotta che sembra ormai superata in una quotidianità di modernità come la nostra, rapportata alla lotta per la sopravvivenza e per il diritto di coltivare le proprie terre. . Non si può negare l’esistenza di situazioni come questa, non si può negare che ci sono persone che devono vivere nascoste nelle foreste per portare avanti un ideale. L’ideale di Marcos e non solo è l’ideale delle nostre amate “democrazie”. Non si può aspettare di decidere se essere a favore o contro: si deve essere CON loro, se crediamo in qualcosa, in qualcuno dobbiamo aprire gli occhi su queste questioni. Infondo quello che accade in queste terre non è altro ciò che accadrà nelle nostre regioni, non dimentichiamoci che viviamo in una Regione dove viene estratto petrolio in un Parco Nazionele, dove l’unico beneficio per gli abitanti di quei paesi sono le feste cittadine finanziate dalle multinazionali del petrolio!!!! Non dimentichiamoci che le Regioni, come la nostra che non produce troppo reddito chissà perché? Saranno fortemente penalizzate dalla PEREQUAZIONE delle fonti dello Stato e saremo costretti giorno dopo giorno a lasciare la nostra terra per sopravvivere. Non riempiamoci la bocca orgogliosi quando parliamo di Regione Rossa, MAGARI! Cerchiamo di diventare critici e di non credere a questi politici che ci vendono per una poltrona. Allora io voglio crederci, voglio credere nel Subcomandante Marcos, eroe dei nostri tempi, di cui come un moderno supereroe non si conosce per certo la vera identità. Il libro racconta tante piccole storie della realtà del movimento zapatista, discorsi immaginari con il suo alter ego sull’andamento della lotta. Il libro è zeppo di colloqui con uno scarafaggio e lunghe poesie che descrivono i suoi stati d’animo. Storie che altro non sono che la metafora delle sue battaglie. Nel libro sono presenti due personaggi, il vecchio Antonio, il lato indigeno della sua cultura e Don Durito espressione della cultura occidentale, rappresentato da uno scarafaggio che come Don Chisciotte, crede di essere un cavaliere errante e tratta lo stesso Marcos come se fosse il suo scudiero. “….e se vi ho raccontato questa storia, non è per intrattenervi e sottrarvi il tempo di cui avete bisogno per esaminare tutte le questioni che dovete vedere in questa riunione. No. Se ve l’ho raccontata perché questa storia che viene da così lontano ci ricorda che è solo con il pensiero e il sentimento che si porta la luce che aiuta a crescere con il cuore e il cervello, dobbiamo diventare il ponte su cui gli uomini e le donne di tutto il mondo possono camminare per passare dalla notte al giorno”.
Condividi su Facebook