(articolo pubblicato sul n. 3 de il Numistrano e l'Agorà periodico della Proloco Murese)
Il Marmo Melandro è un ambito assolutamente al di sopra delle medie regionali in quanto a numero di associazioni di volontariato. Presenta, infatti, una media di 4 OdV per Comune (media Regionale = 3 e media provinciale = 2,6) e un rapporto di una OdV ogni 809 abitanti (media Regionale = 1 OdV ogni 1.241 e media provinciale = 1 OdV ogni 1.238). Soltanto la città di Potenza, nell’intero territorio regionale, ha una densità maggiore (660 OdV).
Aldilà del fatto che, citando Seneca, "l'uomo è un animale sociale e che le persone non sono fatte per vivere da sole", questo dato può essere letto in diversi modi, ma sicuramente una chiave di lettura è quella che la gente cerca di aggregarsi per proporsi e per proporre, riempiendo il vulnus delle istituzioni nella società, provocato spesso dall'assenza della politica nell'affrontare molte delle tematiche proprie del territorio.

Dal punto di vista dell'associazionismo, il Marmo-Melandro è di sicuro uno degli ambiti più importanti e interessanti della Regione Basilicata. Al suo interno, infatti, esso vanta un interessante mix di associazioni storiche e nuove associazioni, caratterizzate da diverse competenze e capacità progettuali. A questo si aggiunge che in comuni quali Bella, Muro Lucano, Vietri di Potenza, Savoia di Lucania le associazioni hanno già vissuto esperienze più o meno positive di partenariato e di rete. Il problema fondamentale, però, è la difficoltà di lavoro in sinergia tra le associazioni, causato da una serie di motivi, dettati, in alcuni casi dalla non conoscenza delle reciproche attività e nella maggior parte dei casi dalla carenza di infrastrutture di qualsiasi genere, sia fisiche che virtuali, che possano permettere collaborazioni costanti.
Le pubbliche amministrazioni, a tutti i livelli, spesso sono sorde di fronte alle istanze che provengono dall'associazionismo e tendono a favorire questa o quella associazione, non in base alla qualità e all'importanza del lavoro che svolgono, alla capacità di coinvolgimento dei cittadini e al ritorno di immagine che offrono al territorio, ma semplicemente in base a logiche di "vicinanza" politica o peggio ancora clientelari.
I numeri sopra citati, riguardano solo una parte dell'associazionismo esistente ovvero quella formata da associazioni legalmente costituite, effettivamente operanti e con tutti i requisiti necessari, un'altra grossa fetta dell'associazionismo è rappresentata da "associazioni" estemporanee che nascono e muoiono con chi le ha create o peggio ancora da associazioni "persona", fenomeno molto diffuso purtroppo non solo dalle nostre parti.
Questo scenario non fa sicuramente bene al volontariato, quello serio, quello che crede nella propria azione e che opera gratuitamente per il bene della comunità in qualsivoglia campo. Il volontariato, in quanto tale, è una risorsa indescrivibile per il territorio, una risorsa che non va sprecata e soprattutto va valorizzata. La sua valorizzazione non può prescindere, quindi, da una distinzione che parte dal fatto che non basta farsi chiamare "associazione" per essere considerata tale.
In questo scenario, per apportare il proprio contributo nel tentare di correggere queste storture del sistema e soprattutto dalla constatazione che il nostro territorio ha bisogno di operare in cooperazione per ottenere risultati in qualsiasi campo, nasce nel 2007 la rete del volontariato del territorio del Marmo-Melandro, poi ribattezzata Marmo Melandro Social Network.
Le associazioni che hanno sottoscritto il protocollo di intesa per la costituzione della rete nel 2007, sono 23 e operano in diversi comuni del comprensorio:
Ass. Culturale Mus.Amb.A. onlus (Muro Lucano), Ass. San Gerardo Majella (Muro Lucano), Ass. Sirio onlus (Vietri di Potenza), Ass. Famiglie Vietri (Vietri di Potenza), Ass. Filemone (Bella), Avis sez. di Bella, Ass. Regionale Giacche Verdi Basilicata (Bella), Avis sez. di Baragiano, Ass. Culturale Amici di Monte Lifoi (Picerno), A.Ge.Pi. Associazione Genitori di Picerno, Ass. Tendi la mano (Picerno), Legambiente Picerno, Protezione Civile Angels (Picerno), ARCO Basilicata (Tito), Protezione Civile Gruppo Lucano (Tito), Protezione Civile Titese (Tito), Ass. San Valentino (Abriola), Ass. Voce Senza Confini (Calvello), Avis sez. di Anzi, Prot. Civile Gruppo Lucano (Savoia di Lucania), Avis sez. di Savoia di Lucania, Ass. Savoia 2000 (Savoia di Lucania), ADMO Basilicata (Balvano), successivamente sono entrate nella rete altre 4 associazioni: AISA Basilicata (Bella), Protezione Civile di Ruoti, Ass. Garibaldini a Cavallo (Baragiano), Libera Associazione Ricrea (Tito), a queste vanno aggiunte altre associazioni coinvolte successivamente nella rete in occasione della partecipazione ad un progetto congiunto che sono: Speleo Club Marmo Platano 2007 (Muro Lucano), Pro Loco di Castelgrande, Avis sez. di Muro Lucano
Considerando i campi di intervento di diversa natura nei quali operano le diverse associazioni che fanno parte della rete, essa è stata strutturata su 4 nodi fondamentali, che Doriano Pitta, referente dell'Ass. Sirio onlus di Vietri di Potenza, definisce così:
- La conoscenza come bene comune, la cui diffusione all'interno di un processo di condivisione di culture, tradizioni e di ricerca di soluzioni rappresenta un'esperienza di crescita collettiva.
- L'integrazione come "nodo" in cui le culture e le etnie diverse si allacciano su di un dialogo ed incontro costante con la comunità locale e come nodo di coesione all'interno di una comunità che accorci le distanze tra diversamente abili e normodotati, tra disoccupati a rischio di emarginazione e cittadinanza attiva e tra generazioni.
- La responsabilità, civile ed ambientale, per la crescita equilibrata del territorio. La Rete intende contribuire a far lievitare la cultura della responsabilità civile nella protezione dell'ambiente.
- L'educazione socio-sanitaria quale "nodo" di Rete in cui l'azione pubblica e quella privata si integrano per migliorare e diffondere la cultura della prevenzione, della solidarietà e della sicurezza.
Ogni associazione della Rete fa riferimento ad uno dei 4 nodi quali punti d'incontro e lavora in sinergia con le altre associazioni del proprio ambito. Si crea così, di fatto, una struttura a tre livelli:
1° livello: singola associazione;
2° livello: associazioni con mission affini;
3°livello: tutte le associazioni della rete.
Aldilà dell'aspetto organizzativo interno, le cui linee appena sintetizzate ne rappresentano l’ossatura, uno dei primi obiettivi che la Rete si è posta è stato quello di analizzare i problemi comuni relativi all'associazionismo locale, in particolare nel rapporto con le istituzioni a vari livelli, da quello comunale a quello regionale, per poter produrre una linea di intervento unitaria da sottoporre, mediante i propri referenti in seno all'assemblea regionale del volontariato, alle istituzioni preposte, regione Basilicata in primo luogo, ma anche provincia e comuni
La Rete del volontariato del Marmo-Melandro è un'opportunità importante, non solo per le associazioni che ne fanno e per quelle che ne farann, ma anche e soprattutto per i cittadini, che potranno contare su una serie di servizi gratuiti sempre più sinergici e qualificati, che avranno sicuramente la loro importanza per la crescita del nostro trascurato territorio.
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